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  ITALY-NEWS - EDITORIALE SPECIALE  





Ciao carissimo amico,

il nostro "Speciale" verte su temi che riguardano i nostri emigrati e vuole approfondirli per darti una informazione completa.
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RIFLESSIONI SULLA FAMIGLIA



COLLABORAZIONE ITALY-NEWS/4

Come Assistente Sociale mi sono specializzata nel tema famiglia e a questo punto vorrei fare alcune rifessioni al riguardo. Prima di tutto attualmente quando si parla di famiglia non si puó piú pensare al singolare come un tempo, ma bisogna assolutamente pensare al plurale : famiglie. Non esiste piú soltanto la famiglia nucleare dei nostri nonni, padre - madre e figli, ma esistono tante famiglie diverse. La nuova specificazione del concetto "famiglia" si spinge verso tutti coloro che hanno cura, nel senso completo della parola, di un minore. Perché diciamo questo? Perché piano piano la societá ha subito grandi cambiamenti, sotto tutti gli aspetti immaginabili, che hanno influito su di essa. Sappiamo benissimo che nel nostro mondo ogni cosa che succede é fortemente in relazione con tutto il resto. Tutti i processi humani e naturali sono interdipendenti e dunque questi grandi cambiamenti politico-economici-tecnologici-scientifici-sociali non potevano non influire anche sulla organizzazione della famiglia. Prima le cose erano semplici: il padre era il capo della famiglia e doveva preoccuparsi di mantenerla economicamente, la madre stava in casa, ne aveva cura e cresceva i figli badando al loro sviluppo fisico e morale. Ora le cose sono piú complesse. La donna ha voluto cambiare il suo modo di vivere, ha voluto logicamente conquistare pieni diritti politici e sociali, uscire da casa, studiare e lavorare. Molte volte per bisogno economico e altre volte per soddisfare necessitá di tipo personale che prima non poteva neanche prendere in considerazione. Questa nascita della donna al mondo civile ha provocato in seguito che volesse fare altre conquiste, ad esempio avere diritto all' amore. Basta di matrimoni organizzati dai genitori, basta di dover sopportare un marito violento o un errore di gioventú o semplicemente un errore di giudizio. E cosí dopo l' amore ha conquistato il divorzio. Possiamo sentirci contrari al divorzio per le sue conseguenze negative, ma neanque era giusto prima, quando nella famiglia tutto si nascondeva, si sopportava e si tirava avanti: sottomissione abusiva alla autoritá paterna, violenza con le donne, castighi corporali ai minori per ottenere l' obbidienza, occultazione dell' adulterio e altre cose che si faceva finta di non vedere. Abbiamo problemi nuovi ora che dovremo imparare a risolvere perché vogliamo vivere megio, piú liberi e piú sinceramente solidari. Fin qui tutto andrebbe bene. Fra adulti tutto é permesso con il conseso dell' altro, tranne fare del male. Ma generalmente dopo il matrimonio vengono i figli. I figli sono quelli che pagano le conseguenze delle decisioni e degli errori dei genitori. Non é facile rimediare a queste conseguenze perché SEMPRE C' É DOLORE. É inevitabile. Quello che sí possiamo fare é non provocare piú dolore del necessario. I genitori divorziano tra di loro, ma non possono divorziare dai figli. Questo é il concetto principale. La conseguenza inevitabile delle separazioni é che i figli perdono uno dei genitori. Attenzione, quando diciamo perdono non stiamo commettendo un errore. Lo perdono anche se continuano a vederlo, perché non é lo stesso vederlo ogni tanto che convivere, che partecipare tutti assieme alle cose di tutti i giorni. E questo non convivere, questo non partecipare ai nonnulla giornalieri porta a un distacco che va crescendo lentamente e, quasi senza che nessuno se ne accorga, genitore e figli si allontanano. É molto difficile dopo riprendere il contatto: quelle cose comuni e conosciute che li univano non esistono piú. Diventano estranei l' un l' altro e le cose perdute nel tempo non si ricuperano. Tutto si complica ancora di piú quando la separazione della coppia é avenuta in seguito a gravi disaccordi che hanno provocato senz' altro rabbia e rancore. Allora i figli vivono un incubo doloroso. Diventano veri e propri ostaggi di uno dei genitori, si trovano in mezzo alle liti, frequentano i tribunali, non ci capiscono piú niente e la cosa piú grave é che perdono a volte definitivamente uno dei genitori. Le separazioni sono definitive quando uno dei genitori li porta lontano in seguito ad autorizzazione giudiziaria o addirittura perché li sequestra Dopo questa sommarissima introduzione voglio entrare nel tema al quale sto dedicando i miei forzi attualmente: la conciliazione familiare. Credo che in tutti gli scontri di opinioni fra le persone sia utile la conciliazione, ma per ció che riguarda i problemi familiari lo é ancora di piú. L' esperienza con famiglie mi ha convinta che la conciliazione familiare, eseguita in tempo e da persone idonee, puó aiutare le famiglie a risolvere i loro disaccordi e a riorganizzarsi. Dico eseguita in tempo perché l' ideale sarebbe servirsene prima di arrivare ai tribunali. La giustizia che é lenta non é giustizia, nel tema famiglia questo é ancora piú reale e una giustizia che arriva con 3 / 4 anni di ritardo avrá fatto piú male che bene. Ma si é sempre in tempo se onestamente si cercano buone e durature soluzioni. C'é un altro punto importante da prendere in considerazione. La conciliazione solo guida la famiglia a prendere accordi, e questi accordi sono elaborati e proposti dagli stessi coniugi, non dagli avvocati o dal giudice. Per questo sono ben capiti e sentiti dalle parti interessate e dunque in genere sono duraturi e compiuti con buona predisposizione. Ora voglio spiegare perché una buona conciliazione ottiene buoni risultati. Prima di tutto perché cambia l' approccio alla situazione problematica e porta in primo piano non i problemi dei coniugi, ma i problemi dei figli. Perché si basa sull' amore ai figli e dei figli che deve assolutamente essere salvato. Ritornando al concetto principale possiamo affermare che la famiglia ha cambiato aspetto e perció abbiamo molti tipi di famiglie: - abbiamo quella di una donna o un uomo che devono allevare da soli i loro figli. - abbiamo famiglie con una matrigna (non piú come quella di Cenerentola) o con un patrigno. - abbiamo famiglie dove ci sono figli del primo o del secondo matrimonio e a volte figli del primo matrimonio di ognuno dei coniugi e in seguito figli comuni. - e poi abbiamo famiglie sorte dalla fertilizzazione assistita o nella omosessualitá (ci sono paesi dove gli omosessuali possono adottare). Qui non giudichiamo niente né nessuno, solo diciamo che bisogna aiutare tutte queste famiglie a ritrovare la pace. La pace la desideriamo tutti e il cammino sono l' amore, la comprensione e la solidarietá. Non é il momento di giudicare ma di aiutare in modo che i figli possano crescere sostenuti da questi valori, avendo contribuito cosí a riorganizzare la base della societá post moderna: LE FAMIGLIE.

AURORA FIORENTINI - BARILOCHE - ARGENTINA


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