LA PSICOSI DELL' ANTRAX ARRIVA ANCHE A BUENOS
AIRES (ARGENTINA)
L' Argentina, un paese che si trova nella piú
terribile depressione economica della sua storia, viene immersa in uno dei piú
spaventosi aspetti della globalizzazione: il terrorismo e la guerra
batteriologica.
A quanto pare nel secolo XXI nessun paese potrá
sentirsi sicuro. Non ci sono piú distanze grandi abbastanza per farci sentire
esclusi da questo orrore, protetti. Anche se siamo un popolo che desidera
intensamente la pace, non ci sará permesso di mantenerla.
Ancora non sono stati chiariti due terribili
attentati che ebbero luogo a Buenos Aires contro la collettivitá ebrea: la
totale distruzione dell' Ambasciata di Israele il 17 marzo 1992 e della sede
della AMIA (che sarebbe la Mutua Ebrea) il 18 julio 1994. Píú di 100 morti,
150 feriti, e tanta distruzione.
Il dolore e la paura
invasero la collettivitá a pieno e si presero grosse misure di sicurezza. Come
succede sempre in questi casi gli innocenti vennero chiusi in carcere, per
propria protezione, e i colpevoli rimasero impuniti. Per entrare nelle scuole,
nelle sinagoghe o nei palazzi ebrei bisognava subire terribili controlli e le
macchine venivano parcheggiate a 100 metri di distanza di ciascun
palazzo.
Ieri, venerdí 19 ottobre 2001, é stata recapitata a Buenos
Aires una busta contenente la batteria dell' antrax. Il Ministro della Giustizia
ha spiegato, in conferenza stampa, che la persona che ha ricevuto la busta sta
bene, perché ha sospettato ed ha portato la busta, senza aprirla, all' Istituto
Malbrán dove é stata esaminata dai tecnici, i quali hanno informato che le
analisi hanno dato risultato positivo. In ogni modo la signora é stata
ricoverata presso l' Ospedale Muñiz, specializzato in infettologia, e i medici
hanno assicurato si trova fuori pericolo.
La busta veniva dagli USA e il mittente era una conosciuta
Ditta di crociere, CARNIVAL, che a quanto pare ne ha inviate ancora tante, sia a
Buenos Aires come nella Patagonia.
L' Istituto Malbrán, rimasto con pochissimo personale
specializzato e quasi senza reattivi, ha ricevuto giá piú di 600 lettere
sospette. Come fará a compiere il suo lavoro? Ora il governo, che considerava
superflui gli istituti scientifici, dovrá in qualche modo correre ai ripari per
poter dare una risposta alla popolazione che sta, con ragione. entrando in
panico.
La polizia prega di non aprire le buste sospette e di
consegnarle alle autoritá competenti.
DOTT. AURORA FIORENTINI - BARILOCHE -
ARGENTINA